In fotografia ci sono moltissimi accessori, alcuni comodi, altri irrinunciabili, dove ognuno di questi se ben utilizzato darà una marcia in più alle tue foto. Tra gli strumenti molto utili che non dovrebbero mancare nel corredo di ogni fotografo rientrano i filtri ND, gli ‘occhiali da sole’ della macchina fotografica che possono essere usati per degli effetti creativi stupendi.

Che cosa sono i filtri ND e a cosa servono

Quando si parla di filtro ND si intende Neutral Density, cioè un filtro grigio che semplicemente riduce la luce che passa attraverso l’obiettivo per arrivare al sensore della fotocamera. I filtri ND possono essere più o meno scuri, cioè ci sono diverse gradazioni di cui andremo a parlare tra poco.

Come suggerisce il nome, la densità neutra non influisce in nessun modo sul colore e sulle tonalità della foto, nè incide sui riflessi come i filtri polarizzatori. I filtri a densità neutra semplicemente riducono la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo, in modo da rendere la scena più scura di quello che è.

A questo punto te ne starai chiedendo l’utilità, dal momento che la luminosità si può abbassare manualmente alla fotocamera. hai perfettamente ragione, ma ci sono delle situazioni in cui se vuoi meno luce di quanta se ne presenti hai per forza bisogno di un accessorio. Se per esempio ti trovi sulla neve a mezzogiorno in una giornata limpida completamente senza nuvole e senza d’ombra, cioè lo scenario con la maggior quantità possibile di luce una volta che avrai impostato ISO e tempi di posa al minimo e diaframma completamente chiuso, comunque non potrai scendere al di sotto di una certa luminosità. Ed ecco quindi che scaturisce la prima utilità del filtro ND: poter lavorare con quantità minori di luce senza doversi per forza attenere a dei valori estremi della fotocamera.

Come utilizzare un filtro ND

Ovviamente lo scenario della neve a mezzogiorno è una casualità e il filtri ND trovano applicazioni in molte altre situazioni che rientrano nella quotidianità. Per quale motivo potresti voler abbassare la quantità di luce che colpisce la tua fotocamera volontariamente? Nel momento in cui utilizzi un filtro ND sul tuo obiettivo per raggiungere nuovamente una corretta esposizione dovrai far passare più luce alla fotocamera (mantenendo bassi gli ISO) dovrai o allungare i tempi di esposizione o mantenere il diaframma molto aperto.

Analizziamo entrambi i casi. Volendo usare tempi di esposizione più lunghi in pieno giorno potrai sicuramente avere degli effetti creativi stupendi. Pensa di trovarti di fronte a una cascata o a un corso d’acqua, potresti catturarla così come la vedi, congelando le gocce nell’aria oppure potresti creare un surreale effetto seta di giorno allungando i tempi di esposizione. Senza un filtro ND l’effetto seta in pieno giorno alla cascata non sarebbe possibile dal momento in cui la luce sarebbe troppa e la foto verrebbe completamente bruciata.

Nel secondo caso puoi usare il filtro ND di giorno usando tempi di esposizione compensando la corretta esposizione con una maggiore apertura del diaframma, dando vita all’effetto bokeh.

Effetto bokeh con i filtri ND

Bokeh è un termine che deriva dal giapponese e sta a indicare le aree sfocate, lontane dal soggetto posto nei piani a fuoco, che si ottiene giocando con il diaframma degli obiettivi, dove a un valore più basso (diaframma aperto) corrisponde un maggiore effetto bokeh.

Tornando ai filtri ND, utilizzandone uno in pieno giorno potrai avere l’effetto sfocato che desideri senza doverti preoccupare della luce, in quanto avrai quegli stop in meno che ti servono per poter aprire il diaframma a valori bassi in condizioni di forte luce, senza compromettere la foto.

Come capire la gradazione del filtro ND

I filtri ND non sono tutti uguali ma si distinguono per gradazione che indica gli stop che tolgono alla luce diretta verso il sensore. La gradazione dei filtri ND si misura in due modi. Il primo metodo segue la numerazione 0,3 ND, 0,6ND, 0,9ND e così via, dove ogni aumento di 0,3 indica uno stop di luce in meno.

Il secondo metodo viene indicato ND2, ND4, ND8, ND16 seguendo la potenza del due. 8 = 2^3, quindi significa che ci sono 3 stop di luce in meno. All’aumentare del valore della potenza del due, aumentano gli stop di luce tolti all’obiettivo.

I filtri ND possono essere di valore fisso oppure variabile. I fissi, più professionali, costano di più ma la differenza di spesa si noterà sulla resa finale della foto. Infine se intendi fare un uso professionale dei filtri ND cerca direttamente quelli che si montano con sistema portafiltri perché permettono anche l’utilizzo di più filtri in contemporanea.